02/02/2019

Eventi | Incontro “Una napoletana a Napoli”

L’incontro

E’ stato un incontro pieno di suggestioni – e di Napoli – quello di sabato 2 Febbraio a Palazzo Lancellotti di Casalnuovo con Antonella Cilento, la famosa scrittrice e insegnante di scrittura creativa che porta Napoli – città in cui è nata e vive – non solo nel cuore ma anche nel tratto della sua penna.

L’appuntamento, il secondo del ciclo di incontri “Napoli e la Campania come fonte di ispirazione”, è stato introdotto dai saluti istituzionali del Vice Sindaco di Casalnuovo Stefano Coscia e moderato da Anna Paola Merone del Corriere del Mezzogiorno, che con la consueta brillantezza ha saputo tenere alta l’attenzione alternando sapientemente interventi e spunti di riflessione mai banali oltre a contribuire in prima persona alla nostra biblioteca con il suo libro “Napoli, Mon amour” e con gli altri titoli che vedete in foto
La scrittrice Antonella Cilento insieme all’editor Stefania Cantelmo ed alla drammaturga Stefania Bruno – entrambe parte del team del laboratorio di scrittura creativa la Lineascritta fondato dalla Cilento ventisei anni fa – ci hanno dunque portato a spasso nella storia che la città di Napoli, tra luci e ombre, da sempre racconta. 

Durante l’incontro si è parlato ovviamente di Napoli e di libri ma anche di scuole di scrittura, fenomeno che nasce agli inizi del Novecento negli Stati Uniti ma che in Italia vede le prime scuole fiorire solo verso la fine degli anni Ottanta. Dunque Lalineascritta – scuola fondata da Antonella Cilento nel 1993 – è una delle più longeve in Italia oltre che oggi una delle più varie nell’offerta ma la Cilento non si è fermata qui cimentandosi anche, a partire dall’anno accademico 2018-2019, con un Master dedicato ai “Mestieri della scrittura e dell’editoria dall’artigianato al digitale” presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Un impegno crescente reso possibile dalla capacità di Antonella Cilento di affiancare al classico profilo dell’intellettuale quella di organizzatrice culturale, una figura sicuramente cruciale per il potenziale anche sociale ed economico di queste attività nei nostri territori.
I temi affrontati sono stati dunque tanti ed attuali: partendo dalla Cilento che ci ha raccontato cosa significa essere lettrice scrittrice ed insegnante di scrittura in una città che ha mille problemi ma è l’unica in Europa a produrre una propria letteratura da svariati secoli, passando per Stefania Bruno che ci ha raccontato la grande scuola teatrale napoletana evidenziando quanto gli autori più recenti abbiamo beneficiato del lavoro dei maestri del passato anche quando sono partiti dall’obiettivo di rompere con la tradizione, fino ad arrivare a Stefania Cantelmo che ha ricordato come l’editoria napoletana nonostante alcune occasioni mancate abbia saputo cogliere anche importanti successi di cui abbiamo potuto conoscere dei gustosi retroscena.
Infine, non poteva mancare un riferimento ad alcuni libri citati nelle “liste dei desideri” stilate per noi dalle nostre relatrici e che potete consultare integralmente qui. 

Al termine dell’incontro, oltre ad un piacevole cocktail, è stato dedicato uno spazio anche al firma copie con una postazione, organizzata dagli amici della libreria “Io Ci Sto” presso la quale era possibile acquistare “Lisario o il piacere infinito delle donne”, “Morfisa o l’acqua che dorme” ed il “Bestiario Napoletano”.

Insomma ancora una volta il messaggio è stato forte e chiaro: Napoli è sempre stata – ed è – fonte di ispirazione.

La protagonista

Antonella Cilento ha ricevuto numerosi riconoscimenti che ne hanno consacrato la bravura e l’originalità sin dal suo esordio nel 1997 con il romanzo “Ora d’aria (arrivato finalista al Premio Calvino), registrando un risultato di grande prestigio nel 2014 con “Lisario o il piacere infinito delle donne” arrivato tra i cinque finalisti del Premio Strega e vincitore del Premio Boccaccio. Edito da Mondadori, il libro ambientato nella Napoli del Seicento e molto vicino nello stile ai romanzi picareschi di quell’epoca è la storia di una donna che scopre il piacere, di un pittore che scopre la passione, di una città intera che si ribella ai potenti.

L’ultimo lavoro è invece “Morfisia o l’acqua che dorme”, un altro libro intriso di storia e di magia nel quale incontriamo la protettrice di Napoli e della creatività celata nel cuore degli umani facendo un vorticoso viaggio attraverso i secoli e i continenti, fino alla Napoli contemporanea sull’onda di una incombente apocalissi.

 

 

 

Torna alle notizie Torna alle notizie
associato a Assifero