05/09/2025

Il digitale, tra lacune storiche e nuovi scenari

Quarta puntata della rubrica “Campania Social Club” a cura del Direttore Generale della Fondazione Isaia.

L’articolo è stato già pubblicato sul nuovo numero della rivista Informare Magazine.

Notizie in arrivo da Meta

 

Meta strikes multi-year AI deal with Reuters

Mentre raccolgo le idee per questo articolo leggo che Meta ha annunciato lo stop a partire dal mese di ottobre delle campagne a pagamento su temi elettorali, politici o sociali. In un articolo di VITA Magazine si sottolinea che poiché i temi sociali includono praticamente tutti gli ambiti di attività del Non Profit, questo stop rischia di “spegnere la voce del sociale e del Terzo Settore”.

Un allarme che mi sembra sufficiente per scegliere il tema di questo mese.

I gap strutturali del Non Profit campano (e italiano)

Innanzitutto da considerare che il Non Profit campano è composto per la sua grande maggioranza da Enti piccoli e poco strutturati tranne poche eccezioni concentrate principalmente nella città di Napoli. Questo dato di fatto determina (o è determinato da) una doppia carenza di risorse e di competenze, elementi entrambi fondamentali per un corretto approccio ai temi del Digitale.
Naturalmente questa situazione interessa a diversi livelli tutto il territorio nazionale come ci conferma tra l’altro il rapporto “Verso un futuro digitale” pubblicato nel 2024 da Italia Non Profit: qui si legge ad esempio che oltre il 44% degli Enti Non Profit intervistati utilizza il Digitale ma senza un approccio strategico e che grosso modo le stesse percentuali percepiscono la mancanza di fondi e la mancanza di competenza come ostacoli fondamentali.

Vorrei ma non posto

Sick of posting on social media? This might be why | Metro News

Proviamo però a ragionare anche su altri aspetti che esulano dal tema delle risorse come ad esempio le politiche da adottare rispetto alla pubblicazione di contenuti a pagamento: è corretto che un Ente Non Profit utilizzi le cosiddette sponsorizzate per promuovere e diffondere le proprie attività oppure fa bene chi le evita perché in effetti “noi non vendiamo nulla”?
Altro tema più legato al nostro territorio è quello del cosiddetto tono di voce in un contesto come quello napoletano e campano caratterizzato da ritardi e problemi addirittura secolari che convivono con innegabili segnali di ripresa e cambiamento: un Ente che vuole raccogliere consensi (e risorse) su temi concreti farà bene a seguire il filone ottimistico della storia a lieto fine oppure dovrà fare il controcanto ricordando tutto quello che ancora non funziona?

Eppur si muove

L'organizzazione antropica* – santofabiano.it

Naturalmente quando si vuole rappresentare un contesto complesso fatto di realtà eterogenee non dobbiamo soffermarci solo su lacune e punti di debolezza trascurando i cambiamenti positivi in corso. Sul piano nazionale non si può non ricordare ad esempio l’impatto di realtà come il Fondo per la Repubblica Digitale che con i suoi Bandi sta sostenendo Enti di ogni tipologia e provenienza, mentre diverse misure legate al PNRR come i Bandi per la Transizione digitale ed ecologica degli Organismi Culturali e Creativi si sono concentrate sugli Enti più piccoli. Lo stesso tema è stato al centro anche di un recente Bando della Regione Campania che non mancherà di produrre i suoi effetti positivi al netto delle inevitabili differenze nel livello di efficacia nei diversi progetti, e senza intenti autopromozionali mi sembra giusto ricordare il progetto Formiamo e Informiamo il Terzo Settore (proposto dal Coordinamento delle Fondazioni Campane e finanziato dalla Regione) che ha offerto a 30 organizzazioni tra ODV ed APS la possibilità di migliorare le proprie competenze in ambito digitale.

Le scelte delle Big Tech: minaccia o opportunità?

 

In 2021, Big Tech may have finally gotten too big – DW – 12/28/2021

Torniamo ora al punto da cui siamo partiti cioè le nuove politiche annunciate da Meta che probabilmente sarà imitata da altre Big Tech. Gli effetti potranno essere così disastrosi come paventato nell’articolo di VITA?  Probabilmente se facessimo questa domanda ad Enti diversi la risposta non sarebbe la stessa: ad esempio chi non ha mai sponsorizzato potrebbe sperare di poter competere ad armi pari con chi ha sempre messo risorse più o meno significative nella promozione dei suoi contenuti; però forse le cose non andranno così perché magari in un modo o nell’altro i grandi faranno sempre la parte del leone.
Per quanto mi riguarda Io non ho certezze in merito se non quella che il tema del Digitale dovrà essere al centro delle nostre agende per i prossimi mesi e per i prossimi anni.

Tommaso D’Alterio

La rivista Informare è un Magazine mensile, gratuito, di testimonianza per la legalità, difesa dell’ambiente, promozione culturale e formazione giovanile edito dall’associazione Centro Studi Officina Volturno.
Qui la copertina del numero di Settembre che ospita l’articolo riportato sopra.

Qui il link al sito 

https://informareonline.com/

Back to news Back to news
associato a Assifero