31/07/2025

Cucinapoli Summer Dream. Il perchè di un successo

Gianluca Isaia, Presidente della Fondazione Isaia-Pepillo, e Iolanda Mansi, General Manager del Caruso – a Belmond Hotel Amalfi Coast, tracciano un bilancio dell’evento. Di Emilia Filocamo

 

Quando un evento incide profondamente le coscienze e le emozioni, non è probabilmente facile distaccarsene totalmente. Si ritorna su quanto vissuto, non solo perché si continua a parlarne, ma soprattutto perché ci si rende conto che qualcosa di importante è stato fatto e che tutte le energie convogliate e spese in fase di preparazione e di organizzazione hanno dato frutto.

 

Un frutto il cui sapore è ancora vivo a distanza di diversi giorni da Cucinapoli Summer Dream, l’evento di beneficenza ideato ed organizzato dalla Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo che lo scorso 20 luglio ha avuto come location prestigiosa i Giardini Wagner del Caruso, a Belmond Hotel Amalfi Coast. Una cena stellata volta a raccogliere fondi per i progetti della Fondazione Isaia, progetti destinati all’inclusione sociale e professionale e alla dura battaglia contro l’emarginazione, che ha coinvolto il meglio dell’enogastronomica campana. Una parata di 4 chef, dagli stellati Domenico Candela, Gennaro Esposito, Oliver Glowig ad Armando Aristarco, Executive chef del Caruso, che hanno declinato la volontà di fare del bene nei piatti proposti, mantecandoli con una buona dose di generosità, oltre che con l’estro e il guizzo creativo che li hanno resi noti. A completare il tutto, i sapori inconfondibili del maestro pizzaiolo Pasquale Vitiello dell’Antica Pizzeria Nennella, degli chef pasticceri Giuseppe Pepe, Sal De Riso ed Andrea Pansa ed una rappresentanza di tutto rispetto dell’enologia campana con le cantine Marisa Cuomo, San Salvatore, Tenuta San Francesco, Monte di Grazia e Villa Matilde.

L’evento, condotto dalla giornalista Lucia Serino, è stato aperto dai doverosi saluti istituzionali e dai ringraziamenti di Gianluca isaia, Presidente della Fondazione, e Iolanda Mansi, General Manager del Caruso, mentre i temi della serata sono stati introdotti da Tommaso D’Alterio, Direttore Generale della Fondazione, e da Massimiliano Isaia, anima della parte enogastronomica del progetto Cucinapoli con il supporto di una instancabile Giovanna Virgilio con la sua Food Atelier.

 

Diverse le testimonianze di grande valore, come quella toccante di Donatella Rotundo, Direttore del Penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, presso il quale è attivo il laboratorio di camiceria realizzato in collaborazione con il gruppo Isaia per la produzione di oltre 30.000 capi all’anno destinati alle divise della Polizia Penitenziaria; presso questi laboratori sono state inoltre cucite le giacche degli chef appositamente create per la serata oltre ai cadeaux in pelle per tutti gli ospiti realizzati con materiali di scarto della produzione Isaia come esempio di possibili sviluppi futuri nell’ambito dell’economia circolare con una forte impronta sociale.

Grande consenso anche da parte del primo cittadino di Ravello, Paolo Vuilleumier, che ha lodato l’iniziativa e ricordato il valore inestimabile di progetti e sinergie volte al prossimo, e dei rappresentanti del mondo dell’impresa, dell’Università, del giornalismo e delle professioni intervenuti per sostenere la Fondazione ed i suoi progetti.

Non è mancato un pizzico di mondanità con l’arrivo del campione Alessandro Del Piero che insieme alla sua famiglia ha trascorso l’intera serata in compagnia di Gianluca Isaia e dei suoi ospiti nella magica atmosfera del Caruso come sempre guidato magistralmente da Iolanda Mansi e dal suo team

 

Sono proprio Gianluca Isaia e Iolanda Mansi a tirare le somme della serata.

“Il significato e il valore di questa serata sta innanzitutto nell’idea di fondo alla base dell’intero progetto Cucinapoli partito l’anno scorso cioè l’alleanza tra la sartoria napoletana e l’alta enogastronomia campana per un fine sociale legato alla crescita professionale ed umana di giovani provenienti da situazioni di disagio socio-economico”.– spiega Gianluca Isaia “ Inoltre si conferma la validità del format che non si basa solo sull’idea di trascorrere una bella serata sostenendo un progetto meritevole ma prevede dimostrazioni concrete dell’impatto dei nostri progetti già attivi nell’ambito di una rete più ampia di alleanze con tutti i soggetti pubblici e privati che hanno a cuore il nostro territorio” .

“L’accoglienza è la nostra missione, non soltanto il nostro lavoro” – aggiunge Iolanda Mansi, General Manager del Caruso. “E la parola accoglienza ha diverse accezioni: accogliere è farsi carico delle necessità altrui, andare incontro all’altro, non solo con un benvenuto ma anche percependone le necessità, intuendone i bisogni. Cucinapoli ci ha dato questa opportunità: ci ha permesso di dare alla parola accoglienza un significato più pregnante, denso, profondo che si traduce in amore verso gli altri, in aiuto. Siamo una realtà di lusso e questa condizione fortunata deve spingerci a guardare verso gli altri, verso chi non gode della stessa sorte. Solo così potremo dare alla nostra missione un valore concreto”.

Conclusa l’esperienza estiva della grande kermesse, si guarda all’autunno e all’appuntamento partenopeo di Cucinapoli. Perché il bene non ha stagioni e non conosce sosta: il bene è una freccia che va dritta al bersaglio.

IL MENU’

 

APERITIVO DI BENVENUTO
San Salvatore 1988 – Gioi blanc de noir
Armando Aristarco
– Ristorante Belvedere

L’aperitivo di Armando Aristarco

Pasquale Vitiello – Pizzeria Nennella

Il cuoppo di Nennella: misto fritto di crocchè, arancino, frittatina e scagliuozzi

 

CENA

Domenico Candela – George Restaurant, Grand Hotel Parker’s

1980, cocktail di gambero moderno

Monte di Grazia, Spurtiglione 2022

Gennaro Esposito – La Torre del Saracino

Risotto peperoni gialli, polvere di capperi e trippette di baccalà

Marisa Cuomo, Fiorduva 2023

Oliver Glowig – Ristorante Tre Olivi

Pescato della notte cotto alla brace, lattuga, fagiolini e cipollotti, salsa allo yogurt di bufala e plancton marino

Tenuta San Francesco, ED

DOLCEZZE DEL TERRITORIO

Villa Matilde Avallone, Eleusi

Andrea Pansa – Pasticceria Pansa

Santa Rosa, Pasta di mandorle, Tegole al cioccolato fondente

Scorzette di limone, Scorzette di arancio al ciocclolato

Giuseppe Pepe – Pasticceria Pepe

Tris mignon: Rocher, Pistacchio e Tiramisù al limone

Daniela Cioffi – Pasticceria Sal De Riso Costa d’Amalfi

Delizia al limone Costa d’Amalfi I.G.P., Torta ricotta e pere

 

 L’ENTE ORGANIZZATORE E LA LOCATION

 

La Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo Onlus nasce per volere del Socio Fondatore (la Isaia & Isaia Spa) il 23 Gennaio 2018 e ha come mission la difesa e valorizzazione dei “saperi” presenti sul territorio campano, in stretta collaborazione con tutti i soggetti pubblici e privati che hanno a cuore i medesimi valori. Le iniziative specifiche della Fondazione si articolano lungo quattro direttrici: inclusione sociale attraverso la sartoria napoletana, ricerca storica e innovazione, valorizzazione del patrimonio culturale campano, promozione del territorio. Tra i principali progetti oltre a quelli menzionati in questo Comunicato si ricordano le attività contro la dispersione scolastica e la povertà educativa, la ricerca storica sull’evoluzione della sartoria napoletana dal Medio Evo al Novecento e la partecipazione in qualità di Socio all’ITS MIA Moda Campania

CARUSO, A BELMOND HOTEL

 Il palazzo che è oggi il Caruso, A Belmond Hotel era chiamato in passato Palazzo D’Afflitto, per via di un racconto storiografico secondo il quale esso fu costruito da una famiglia di patrizi romani che si stabilirono ad Amalfi e dopo, a Ravello. Il Caruso si trova sospeso tra il blu del cielo e del mare. Il palazzo dell’XI secolo è uno dei gioielli di Ravello, un luogo da favola dove affreschi originali e soffitti a volta si sposano perfettamente con l’eleganza contemporanea italiana. Qui viene celebrata la cultura della costiera e si dà spazio alla creazione di nuove idee. Tra aperitivi e cene raffinate, accompagnati da musica incantevole e affascinati dalla piacevole compagnia. Belmond è una collezione globale di hotel unici e di lussuose esperienze di viaggio nelle più celebri mete a livello internazionale.

 

L’APERTIVO E LA CENA

Armando Aristarco è stato Demi Chef de Partie all’Hotel Caruso, dove ha lavorato fino al 2010. Da qui, si è spostato a Milano, Roma, in Bahrain, a Singapore e, più di recente, a Dubai. Da poco è tornato al Caruso, A Belmond Hotel lì dove Armando Aristarco ha creato i suoi piatti, personali reinterpretazioni delle pietanze che più rappresentano la gastronomia campana. È autore di una cucina napoletana dal piglio moderno, dai sapori genuini e riconoscibili.

 

 

Pasquale Vitiello si innamora della professione che oggi esercita con orgoglio e assoluta dedizione. Nel 2012 diventa il titolare di una nuova apertura firmata “Antica Pizzeria Nennella dal 1930”. Nel 2017 si aggiudica il 3° posto al IV Campionato Nazionale Pizza Doc di San Valentino Torio, portando in gara la sua pizza Margherita, una delle più apprezzate.

 

 

Domenico Candela è lo chef del George Restaurant al Grand Hotel Parker’s a Napoli, l’hotel più antico di Napoli. La sua cucina combina gli stili occidentali e asiatici, motivo per cui viene considerata innovativa, gli ha permesso di ricevere la seconda stella Michelin nel 2024 ed è il primo due stelle Michelin di Napoli. La sua cucina si contraddistingue per il rigore, lo stile e la padronanza delle tecniche classiche che si fondono con il suo estro creativo e per i suoi piatti intrisi di profumi e colori della tradizione campana.

 


Gennaro Esposito
è lo Chef Due Stelle Michelin del ristorante La Torre del Saracino a Vico Equense, sospeso tra il cielo e il mare in un microcosmo nato dalla visione dello chef che negli anni ne ha fatto un autentico tempio del gusto. Si apre una stagione ricca di successi, che portano nel 2001 alla conquista della prima Stella Michelin. Nel 2003 riceve le tre forchette del Gambero Rosso e nel 2008 arriva la seconda Stella. La sua cucina è rivolta alla tradizione napoletana, ma con tanta innovazione.

Oliver Glowig, di origini tedesche, è lo Chef attivo presso il Ristorante Tre Olivi, ristorante stellato nel cuore in Cilento, a Paestum, e continua a essere un punto di riferimento per la ristorazione italiana. Innamorato da sempre dell’Italia, ha lavorato sotto l’ala dello chef Gualtiero Marchesi, e in pochi anni è riuscito ad ottenere due stelle Michelin. La cucina di Glowig è stimata per il suo equilibrio tra radici mediterranee e rigore tecnico ed è ricordato come un grande maestro dai suoi allievi del passato.

 

I DOLCI

Pasticceria Pepe, una passione che ha inizio negli anni ’80, quando Alfonso Pepe si affaccia nel mondo della pasticceria con esperienze professionali in località turistiche d’Italia. La Pasticceria Pepe continua la sua attività nel solco tracciato dal Maestro Alfonso insieme ai suoi fratelli Prisco e Giuseppe.

 

 

Pasticceria Pansa, fondata nel 1830 da Andrea Pansa, nel Febbraio del 2001 Pansa ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dell’iscrizione all’albo dell’associazione culturale dei Locali Storici d’Italia, perchè considerato a giusta ragione uno degli ambienti di produzione e degustazione dolciaria più antichi della regione Amalfitana.

 

 

Pasticceria Sal de Riso Costa D’Amalfi è conosciuta per le sue specialità a base di limone: la delizia, i profiteroles, i famosi babà al limoncello, tutte riccamente decorate con foglie di limone e frutta fresca. Ha contribuito a portare la pasticceria della Costiera Amalfitana e della Campania alla ribalta nazionale e internazionale. 

 

 I VINI

 

San Salvatore 1988

Azienda agricola che si estende nei territori di Paestum, Stio e Giungano. Nasce nel 2004 da Giuseppe Pagano e si è distinta per la cura della natura, l’etica e la sostenibilità aggiudicandosi nel 2023 il premio Robert Parker.

 

Le cantine Monte di Grazia, sono la celebrazione assoluta della biodiversità in Costiera Amalfitana nasce dalla passione di Alfonso Arpino, di professione medico, che dal 1993 inizia ad occuparsi dei vigneti di famiglia, sparsi sul territorio di Tramonti.

 

Cantine Marisa Cuomo

Fondata nel 1980 sulla costa di Furore, Cantine Marisa Cuomo è l’azienda vinicola di Andrea Ferraioli e Marisa Cuomo. Cinquantamila le bottiglie prodotte in un anno. Tra questi, il più premiato è il Fiorduva, insignito dell’Oscar 2006 nella sua categoria.

 

Tenuta San Francesco

Nasce nel 2004 dalla famiglia Bove, D’Avino e Giordano che scelgono di diventare soci e far nascere questa tenuta nel comune di Tramonti sulla costiera Amalfitana. La cantina è rinomata per le sue antiche viti di Tintore risalenti a 300 anni prima della fillossera.

Villa Matilde Avallone

Nata negli anni ‘60 riscoprendo l’antico vino Falerno, vanta, oggi, quattro tenute in Campania, con vigneti allevati a Guyot dall’alto Casertano. Gli Avallone hanno raggiunto un traguardo invidiabile: zero emissioni di gas serra in tutte le loro proprietà.

 

 

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