08/12/2018

Un “francese napoletano” ci racconta il suo rapporto con la città

Dopo il lancio del GivingBooksDay, la campagna di raccolta per la nostra biblioteca condivisa di testi dedicati alla Campania o scritti da autori campani, sono continuati i nostri eventi che tengono insieme territorio e cultura: il primo appuntamento per il Ciclo di Incontri “Napoli e la Campania come fonte di ispirazione” è stato infatti sabato 8 Dicembre a Palazzo Lancellotti di Casalnuovo con il famoso scrittore, traduttore ed intellettuale Jean Noel Schifano – unico francese cittadino onorario di Napoli e da sempre suo innamorato – per la presentazione del “Dizionario appassionato di Napoli” che svela l’anima carnale della città, dalla A alla Z. Insieme all’autore era presente Donatella Gallone, l’editrice – che quest’anno festeggia i 10 anni di attività della sua casa editrice ilmondodisuk –  che ha condotto con successo una esperienza unica nella nostra editoria: un crowdfunding per tradurre e pubblicare un libro.

Lo scrittore francese, cittadino onorario di Napoli dal 1994, già Direttore dell’Istituto Francese “Grenoble di Napoli” e Direttore Artistico del “Creator Vesevo”, un museo a cielo aperto di arte contemporanea sulle pendici del Vesuvio, è una di quelle persone che nasce in un luogo, ma finisce poi per sentirsi cittadino di una città completamente diversa dalla propria per cultura, tradizioni e modi di vivere.

In più occasioni ha raccontato di dover passare a Napoli solo una notte, rimanendoci poi dieci anni, scoprendosi così innamorato di questa città tanto da portarlo a pubblicare negli anni più di quindici opere tra saggi, racconti e romanzi che approfondiscono aspetti della città partenopea e spingendolo a scrivere un dizionario che svela segreti, storia, aneddoti, peculiarità di una, a suo dire, delle città più affascinanti del meridione italiano.

Il “Dizionario appassionato di Napoli” di Jean Noel Schifano potrebbe essere definito un omaggio che lo scrittore ha voluto fare a Napoli ed ai napoletani. Lui stesso infatti, durante l’incontro ha spiegato di aver voluto offrire a chi lo legge l’anima carnale della splendida città di Napoli – che ha ispirato grandi opere d’arte e di letteratura e che ha dato i natali o ha amorevolmente ospitato personaggi illustri – svelandone segreti,  misteri e peculiarità in un viaggio che ripercorre le sue memorie mescolate alla storia, al mito e alla tradizione:  dalle Anime del Purgatorio a Caravaggio, Totò, San Gennaro ed – immancabilmente alla lettera M – Maradona.

Insomma una descrizione sincera di Napoli e dei suoi abitanti dove si riscopre la voglia di smantellarne i pregiudizi e luoghi comuni che da sempre la tormentano: “Napoli s’adda mparà” sostiene Schifano, facendo suo uno degli slogan della Fondazione e celebrando l’esistenza di un popolo – da lui chiamata barocco esistenziale – vissuta in una città fondata nel VII secolo a.C. dai greci venuti dall’isola di Rodi, dediti al culto della sirena Partenope.

La traduzione del Dictionnaire amoureux de Naples è stata curata da Alvio Patierno e Francesca Fichera con la collaborazione delle giovani francesiste del Suor Orsola Benincasa mentre la pubblicazione è stata realizzata grazie al progetto di crowdfunding SosPartenope lanciato dalla società cooperativa ilmondodisuk ed al quale hanno partecipato circa 140 artisti italiani e stranieri che hanno donato le loro opere all’interno della mostra “SosPartenope, 100 artisti per il libro della città”.

Insomma una descrizione sincera di Napoli e dei suoi abitanti dove si riscopre la voglia di smantellarne i pregiudizi e luoghi comuni che da sempre la tormentano: “Napoli s’adda mparà” ha sostenuto Schifano, facendo suo uno degli slogan della Fondazione e celebrando l’esistenza di un popolo – da lui chiamata barocco esistenziale – vissuta in una città fondata nel VII secolo a.C. dai greci venuti dall’isola di Rodi, dediti al culto della sirena Partenope.

Grazie quindi a Jean Noel perché – oltre ad essere un “francese napoletano” – porta Napoli nel mondo affermando con orgoglio e   convinzione che “più si è napoletani più si è universali”.

 

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