14/12/2025

La Storia di Napoli a Fumetti: raccontare il passato attraverso nuovi linguaggi

Si è svolta sabato 13 dicembre, presso il Salone delle Colonne del Complesso Monumentale dell’Annunziata a Forcella, nel quartiere Pendino, la presentazione ufficiale de “La Storia di Napoli a Fumetti”, progetto editoriale promosso da Informare e Officina Volturno.  L’iniziativa ha rappresentato un momento di profondo valore culturale e simbolico, inserendosi nel percorso di celebrazione dei 2500 anni di storia della città di Napoli.

Il volume nasce dall’incontro tra divulgazione storica e linguaggio artistico, con l’obiettivo di rendere accessibile alle giovani generazioni una narrazione millenaria complessa e stratificata attraverso la forma del fumetto. Le illustrazioni sono firmate dal vignettista italo-maltese Joel Folda, mentre i testi sono curati dall’ingegnere Angelo Morlando, editorialista di Informare e membro fondatore di Officina Volturno, da sempre impegnato nella valorizzazione della memoria storica e dell’identità partenopea.

Joel Folda

Angelo Morlando

“La Storia di Napoli a Fumetti” ripercorre i principali passaggi storici della città attraverso personaggi, eventi e momenti chiave che ne hanno definito l’evoluzione culturale e sociale. Le tavole non si limitano a una funzione narrativa, ma diventano uno strumento di dialogo tra passato e presente, capace di avvicinare un pubblico ampio e trasversale, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Il fumetto è inserito all’interno di un elegante contenitore celebrativo dedicato a Napoli Millenaria, illustrato dallo stesso Folda, concepito come oggetto culturale e simbolico oltre che editoriale.

Le pagine dell’opera sono animate da eventi che raccontano la storia della città di Napoli, dalla sua genesi alla sua evoluzione nel tempo. Il fumetto si apre con la rappresentazione delle eruzioni del Vesuvio, soffermandosi in particolare sulla seconda, che ha dato origine alla morfologia del Golfo di Napoli così come lo conosciamo oggi.

Un’altra importante parentesi storica presente nell’opera è l’incoronazione di Carlo I d’Angiò da parte di papa Clemente VI. In seguito alla sua ascesa al trono, Carlo I d’Angiò fece costruire il Castel Nuovo, noto anche come Maschio Angioino, celebre per la sua forma imponente e oggi una delle principali attrazioni turistiche della città.

Tra le tavole è presente anche la spiegazione degli eventi che portarono alla redazione dello Statuto di San Leucio, voluto dalla regina Maria Carolina d’Asburgo e promulgato dal re Ferdinando IV di Borbone, codice che riflette gli ideali di uguaglianza sociale ed economica propri dell’Illuminismo.

Infine, in chiusura dell’opera, vengono presentati alcuni eventi storici significativi, come l’ascesa al trono di Ferdinando II delle Due Sicilie, che portò importanti primati alla città, tra cui la costruzione della prima linea ferroviaria Napoli–Portici, e la crisi successiva all’epidemia di colera del 1837, la quale causò un’ulteriore accentuazione della frattura tra le classi sociali.

Il progetto non si è limitato alla celebrazione della città, ma ha inteso ribadire un principio fondamentale: la cultura, quando è libera e accessibile, diventa uno strumento di emancipazione collettiva. Attraverso un linguaggio immediato e inclusivo, l’opera ha cercato di superare le barriere tradizionali della divulgazione storica, offrendo un modello di comunicazione capace di stimolare curiosità, senso critico e consapevolezza civica.

La realizzazione del volume è stata resa possibile grazie al sostegno di ISAIA, storica eccellenza internazionale della sartoria napoletana. Il contributo dell’azienda ha rappresentato un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo imprenditoriale e iniziative culturali indipendenti, unite dalla volontà di promuovere e diffondere il patrimonio storico e identitario del territorio.

Alla presentazione hanno partecipato Gianluca Isaia, amministratore delegato di ISAIA Napoli; Jolanda Capriglione, presidente Unesco Caserta; Antonio Casaccio, direttore responsabile del Magazine Informare; e Joel Folda, autore delle illustrazioni. A moderare l’incontro è stata la giornalista Marilù Musto, che ha accompagnato il dibattito valorizzando i contenuti e le prospettive emerse nel corso della mattinata.

Nel corso degli interventi è stato ricordato come il progetto abbia preso forma tre anni prima, a partire da un confronto tra giovani cronisti con l’obiettivo di dar vita a un’iniziativa culturale in grado di sostenere e rafforzare le attività editoriali e associative di Informare e Officina Volturno. La ricorrenza dei 2500 anni dalla fondazione di Napoli, inizialmente percepita come una sfida complessa, si è trasformata in un’occasione per sperimentare nuovi linguaggi e nuove modalità di racconto della storia.

In un contesto in cui molte realtà culturali e giornalistiche indipendenti operano senza finanziamenti pubblici e senza il supporto di grandi gruppi privati, iniziative come “La Storia di Napoli a Fumetti” assumono un valore ancora più significativo. Sostenere progetti di questo tipo significa investire nella diffusione della cultura, favorire l’avvicinamento dei giovani al mondo dell’associazionismo e del giornalismo e contribuire alla costruzione di una cittadinanza più consapevole.

“La Storia di Napoli a Fumetti” si configura così non solo come un’opera editoriale, ma come un percorso culturale che guarda al futuro, riaffermando il ruolo centrale della cultura libera come motore di partecipazione, crescita e emancipazione collettiva.

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associato a Assifero