15/05/2020

5×1000 = Sarto 2.0

La salvaguardia dell’enorme bagaglio di conoscenze del territorio campano è il principale motivo che ha portato il Gruppo Isaia (attivo da oltre sessant’anni nell’abbigliamento di alta gamma) a costituire nel 2018 la Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo, che nel 2020 ha assunto la qualifica di Onlus con obiettivo istituzionale lo svolgimento di progetti formativi dedicati alle fasce disagiate del mondo giovanile.

Obiettivo del Corso di Formazione Sartoriale è preservare e tramandare alle future generazioni un antico mestiere che, se affidato alla sola trasmissione informale da parte degli stessi sarti ai propri allievi o eredi, rischia di scomparire.

Al tempo stesso l’esperienza proveniente dal Socio Fondatore nella relazione con una clientela internazionale esigente e dinamica insegna che il sarto del futuro non deve rimanere chiuso nella sua bottega, ma dovrà acquisire anche le competenze necessarie per muoversi nel mercato globale del lusso.

In altre parole dovrà diventare un Sarto 2.0

Il corso, totalmente gratuito e destinato a 15 persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, sarà articolato su tre anni ciascuno della durata di circa 900 ore, con inizio entro fine Ottobre 2020 (previo completamento dell’iter di accreditamento)

Consapevoli che per arrivare allo status di “sarto finito” occorrono parecchi anni di lavoro e applicazione, ci si è posti l’obiettivo di fornire agli allievi del corso una “cassetta degli attrezzi” con tutti i “ferri del mestiere” rappresentati dalle competenze tecniche necessarie per la realizzazione di un capo sartoriale (modellistica e sagome, presa misure, operazioni base nelle fasi di taglio confezione e stiro manuale, svolgimento delle prove, sdifettamento)

Si prevede inoltre di trasferire competenze di Inglese e Digital oltre ad una panoramica del mercato internazionale del Lusso.

A fronte di macchinari e attrezzature per le aule di pratica e di teoria già predisposti direttamente a cura della Fondazione o col supporto del Socio Fondatore, i principali costi operativi da coprire mediante la ricerca di fondi sia privati che pubblici riguardano essenzialmente gli specialisti interni ed esterni per le attività di gestione del corso; i docenti di tecnica sartoriale e di teoria; i tessuti i materiali accessori le forbici i piccoli attrezzi e tutti gli altri supporti didattici; le trasferte per visite stabilimenti, i costi di trasporto e vitto presso la sede della lezione. Per rispondere all’ulteriore obiettivo di recupero sociale deciso con l’assunzione della qualifica di Onlus si è deciso di aggiungere al preventivo dei costi una diaria giornaliera come forma di supporto al reddito delle famiglie dei partecipanti, oltre a delle specifiche iniziative per la diffusione del progetto e dei suoi risultati

 

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associato a Assifero