30/06/2025
Si è da poco concluso l’anno di Servizio Civile Universale 2024 per le quattro giovani volontarie che hanno prestato il loro prezioso contributo presso la Fondazione Isaia con il progetto ‘’Napoli s’ha dda mparà’’. Un’esperienza intensa e significativa che ha lasciato un segno profondo, sia a livello personale che professionale, rappresentando un autentico percorso di crescita, impegno e condivisione.

Nel corso dei dodici mesi, le volontarie sono state attivamente coinvolte nelle attività quotidiane della Fondazione, contribuendo con entusiasmo e dedizione in diversi ambiti: dall’organizzazione della biblioteca tematica napoletana, sia on site che online, alla redazione di articoli per il web, dalla creazione di contenuti per i social media alla preparazione di lezioni da presentare durante incontri formativi, fino al supporto nell’organizzazione di eventi e nella gestione delle attività educative e di accoglienza.
Come racconta Ivana Galati, una delle volontarie:

“Porto con me un bagaglio di esperienze preziose (professionali e personali) e una gratitudine sincera per tutto ciò che abbiamo condiviso e per l’opportunità che ci è stata data.”
Attraverso il contatto diretto con il pubblico, le volontarie hanno potuto approfondire tematiche legate al sociale, alla cura, all’accoglienza e all’inclusione, sviluppando competenze trasversali come empatia, ascolto attivo, capacità organizzativa e gestione delle emozioni.
Non sono mancate le sfide: confrontarsi con situazioni complesse, gestire dinamiche delicate e adattarsi a contesti in continua evoluzione ha rappresentato un banco di prova importante. Tuttavia, è stato proprio grazie a questi momenti che le ragazze hanno potuto sperimentare una crescita autentica, maturando una maggiore consapevolezza del proprio ruolo all’interno della comunità.
Le volontarie hanno dimostrato spirito di servizio, empatia, capacità organizzativa e adattabilità. Hanno imparato a lavorare in rete con istituzioni, enti culturali, scuole, strutture carcerarie e partner locali.
Tra le esperienze più significative, hanno partecipato all’evento enogastronomico Cucinapoli – il gusto della sartorialità, in cui chef stellati hanno proposto piatti ispirati al concetto di sartorialità. Le volontarie hanno collaborato alla gestione degli inviti e all’accoglienza degli ospiti.
Hanno inoltre preso parte a due visite presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove la Fondazione ha avviato un laboratorio di camiceria. I detenuti, coinvolti nel progetto, hanno realizzato divise da chef utilizzate durante l’evento Cucinapoli. Le volontarie hanno potuto osservare da vicino l’impegno e la dedizione che animano queste iniziative, orientate al reinserimento sociale e professionale.
Alessandra Santillo descrive così la sua esperienza:

“Con la Fondazione Isaia ho vissuto un’esperienza di Servizio Civile che mi ha insegnato a cucire le emozioni: filo dopo filo, relazione dopo relazione, ho intrecciato storie, sorrisi e gesti semplici che lasciano il segno nel cuore.”
Il gruppo ha partecipato anche al progetto Adotta una scuola, in collaborazione con la Fondazione Altagamma presso l’Istituto Isabella d’Este Caracciolo di Napoli all’interno dell’indirizzo Moda e Grafica, offrendo agli studenti l’esperienza diretta del mondo sartoriale dell’Azienda Isaia. Le volontarie hanno svolto attività di tutoraggio e coordinamento, facilitando la comunicazione tra studenti, insegnanti e Fondazione e supportando la realizzazione dei progetti finali legati al mondo del Made in Italy.
Inoltre, sono state coinvolte in due percorsi formativi rivolti a giovani studenti del territorio:
presso il Centro Hurtado di Scampia, hanno collaborato al corso IEFP, curando un laboratorio di sartoria e accompagnando i ragazzi nel confronto diretto con sarti professionisti;
presso la Fondazione Mondragone di Napoli, nell’ambito del corso ITS, hanno collaborato contribuendo alla preparazione dei materiali ed allo svolgimento delle lezioni
Asia Salmaso ha così riassunto il proprio vissuto:

“Un percorso tra storia, cultura, tecnica e una moltitudine di relazioni che mi ha permesso di crescere e scoprire. Grazie.”
Il Servizio Civile si è rivelato un’opportunità preziosa di formazione non solo civica e professionale, ma anche umana. Le volontarie concludono il loro percorso portando con sé un bagaglio ricco di esperienze, relazioni e riflessioni, consapevoli di aver contribuito concretamente alla mission della Fondazione.
Laura Eredità ne parla con queste parole:

“Il Servizio Civile con la Fondazione Isaia è stata un’esperienza culturale e umana che mi ha fatto crescere, condividere e sentire parte di qualcosa di unico. Custodirò con gratitudine ogni sguardo, ogni parola, ogni momento vissuto insieme.”
A nome della Fondazione Isaia, desideriamo ringraziare Ivana, Alessandra, Laura e Asia per l’impegno, la dedizione e l’umanità dimostrati durante l’anno di Servizio Civile.
Il vostro contributo ha lasciato un segno profondo. Vi auguriamo un futuro ricco di soddisfazioni e nuove scoperte.
Grazie di cuore.