05/01/2022

I mestieri d’arte della Campania – Il corallo ed il cammeo di Torre del Greco

Continuiamo il nostro viaggio nei mestieri d’arte della Campania parlando di corallo e cammeo con Vincenzo Aucella, Presidente di Assocoral (l’associazione sindacale di categoria che riunisce artigiani e commercianti di corallo e di cammeo)

Perchè proprio a Torre del Greco?

Il legame tra la lavorazione del corallo e dei cammei e la città di Torre del Greco ha una storia antica, con una data certa.

Era il 1805, anno in cui un marsigliese di nome Paolo Bartolomeo Martin ebbe l’intuizione di aprire a Torre del Greco la prima bottega dedita alla lavorazione del Corallo. Ma perché proprio a Torre del Greco?

In quei tempi, Torre del Greco era il più importante porto di sbarco di tutto il corallo che veniva pescato nel Mediterraneo e rivenduto nei luoghi di produzione, come Genova, Livorno, Marsiglia.

Allora c’era qualche migliaio di imbarcazioni dedite a questa pesca, che però non risultava essere molto remunerativa, e soprattutto era molto rischiosa. Parliamo di imbarcazioni in legno spinte dal vento, le classiche “coralline”. I pescatori si allontanavano per mesi da casa, non c’era modo di restare in contatto, e le donne avevano un ruolo fondamentale, quello di mandare avanti da sole la famiglia. Come detto, però, tutto questo non lasciava molta ricchezza a Torre del Greco, città che all’epoca aveva un grado di povertà molto elevato.

In queste condizioni, Martin ebbe modo di vedere da un lato quantità enormi di Corallo che transitavano per la città, e dall’altro la povertà. Chiese così al Governo Borbonico il permesso di insediare la prima lavorazione di corallo nella città. Il Re gli concesse una “privativa”, in cambio però doveva insegnare questo antico mestiere ai giovani del posto. Nacque così la Real Fabbrica de’ Coralli , che ha dato il là, scaduta la privativa, alla nascita di tante piccole botteghe che nel tempo sono diventate le attuali aziende che ancora oggi sono presenti a Torre del Greco e che con la propria manifattura artistica hanno portato il nome della città in giro per il mondo.

Dopo il corallo, il cammeo

Successivamente, arriva anche la lavorazione a cammeo della conchiglia. Questa antica manifattura proviene dalla lavorazione di pietre dure, che aveva a Roma la sua massima espressione con artisti illustri quali i Saulini ad esempio. E proprio da Roma arrivano i primi artisti, chiamati da Napoli ad insegnare alle nuove maestranze questo tipo di lavorazione.

Da Napoli a Torre del Greco il passo è stato breve, adattando questa antica arte su alcune conchiglie che avevano la particolarità di essere formati da due strati: un primo di fondo ed uno di superfice.

Applicando l’antica tecnica di incisione a cammeo a questi supporti in conchiglia, è nata una storia più che bicentenaria che ancora oggi fa riconoscere Torre del Greco quale capitale mondiale per la lavorazione sia del corallo e sia del cammeo.

Quando il rapporto tra scuola e territorio funziona bene

Si è arrivati ad essere leader grazie ad una serie di elementi favorevoli; sicuramente uno dei più importanti è la presenza di un istituto scolastico pubblico che insegna questa antica arte (che da qualche anno è stato insignito con l’appellativo di “Indirizzo Raro”), l’ex Istituto D’arte oggi Istituto Degni.

Varcare la soglia di questo istituto vuol dire fare un balzo in 200 anni di storia, un viaggio nel tempo che conserva con sè i grandi maestri ed allievi che hanno studiato in questo istituto. Particolare menzione va fatta del Museo del Corallo e del Cammeo custodito all’interno dell’istituto stesso, aperto al pubblico su prenotazione, e che racconta questa antica arte declinata in materiali differenti e con epoche differenti, dove a fare da “cicerone” ci sono proprio gli stessi studenti del Degni che sentono sempre più il senso di appartenenza del proprio Istituto e mettono a disposizione il proprio tempo per accompagnare i turisti in questo viaggio che consigliamo a tutti.

Una realtà orientata al futuro con una proiezione internazionale

Attualmente Torre del Greco conta circa 200 aziende, con un indotto di circa 1500 tra impiegati diretti ed indiretti. Il fatturato rivolto all’export tocca punte vicino al 70%.

E’ da qualche anno che questo nostro unicum è stato oggetto di alcuni torresi che si sono riuniti in un comitato cittadino ed hanno avviato un progetto per far riconoscere la lavorazione a cammeo di Torre del Greco quale patrimonio immateriale dell’umanità. Un progetto che, ben presto, ha coinvolto tutta la comunità cittadina, nel senso esteso del termine, non solo chi è coinvolto in questo processo produttivo.

 

 

 

 

Assocoral nasce nel 1977 per tutelare gli operatori di categoria, ma soprattutto per affrontare temi quali la sostenibilità e la promozione; per maggiori informazioni in merito alle attività svolte, in particolare per la tutela delle materie prime, si può consultare il sito ufficiale:

https://www.assocoral.it/

 

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